Come abbronzarsi senza scottarsi: le regole da seguire

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Come abbronzarsi senza scottarsi: le regole da seguire

La domanda è semplice: come abbronzarsi senza scottarsi. Complice la maggior conoscenza che abbiamo sui danni causati dai raggi Uv infatti, ci esponiamo con più moderazione per evitare le scottature da sole e il photoaging. Oggi applicare l’spf (fattore di protezione solare) è un gesto automatico per tutti, e il prossimo passo, sarà sceglierne uno rispettoso dell’ambiente e della vita sottomarina. 

Non tutti i filtri solari sono uguali: “I filtri chimici sono in grado di assorbire selettivamente le radiazioni ultraviolette, rilasciandone l’energia sotto forma di calore e riducendone così la penetrazione a livello cutaneo”, spiega il dott. Paolo Greco, dermatologo e medico estetico a Lecce. “Diversamente, le sostanze minerali disperdono e riflettono le radiazioni UV, i più comuni sono l’ossido di zinco e il biossido di titanio”. 

Sole, gioia e dolore per la pelle: da una parte rivitalizza l’umore, regala un colorito dorato dal glow naturale che toglie i segni della stanchezza e ha la funzione fondamentale di indurre la sintesi della vitamina D, dall’altra causa macchie e rughe, che compaiono quando “I raggi UV agiscono sui mitocondri, responsabili della respirazione cellulare, presenti nelle cellule e sul DNA del nucleo, causando alterazioni che determinano la perdita di elasticità della pelle, una minore tonicità e atrofia cutanea”, come spiega il prof. Paolo Bonan, Medico Chirurgo specializzato in Dermatologia e Venereologia e responsabile dell’Unità di Dermatologia e Dermochirurgia della clinica Villa Donatello a Firenze. 

Le regole per l’applicazione della crema solare

I fototipi chiari, con capelli biondi o rossi, occhi azzurri, lentiggini e che tendono più a scottarsi che advert abbronzarsi, dovrebbero limitare al minimo l’esposizione ed usare creme con SPF 50+ durante tutto il periodo estivo. Chi ha la carnagione più scura (fototipo three e 4), dovrebbero proteggersi con un SPF 50+ alle prime esposizioni, per poi passare gradualmente a Spf più bassi. Quanta crema applicare? “La quantità media dovrebbe essere pari a 6 cucchiaini da tè, da rinnovare ogni due ore”, cube Greco.  

Cosa succede alla pelle quando ci si scotta

“Quando l’esposizione al sole è eccessiva o senza un fattore di protezione adeguato, la pelle risponde con uno stato infiammatorio provocato dalla liberazione di citochine. Se la scottatura è lieve, si evita la fase in cui ci si spella, se invece si tratta di una scottatura importante è impossibile perché la pelle si stacca dal derma e quindi viene rinnovata completamente”, afferma il dottor Greco. Per una abbronzatura sana e che dura a lungo è da evitare la fase intermedia in cui la pelle da bianca diventa rossa prima di raggiungere un colorito dorato. “In caso di scottature da sole è da evitare l’esposizione per circa quindici giorni, finché il danno cutaneo non è stato curato, si possono applicare creme a base di sostanze lenitive naturali come l’aloe e fare degli impacchi di acqua fredda sulla zona interessata”.

Come abbronzarsi senza scottarsi: l’importanza di preparare la pelle al sole

Gli integratori, da assumere settimane prima dell’esposizione al sole ma anche durante tutta la stagione della tintarella, stimolano la produzione di melanina, che rappresenta lo scudo naturale con cui la pelle si protegge dai raggi Uv, e forniscono un increase di antiossidanti in grado di contrastare l’azione dei radicali liberi. “All’interno dei composti nutraceutici di maggiore rilevanza scientifica per proteggersi dal sole si evidenzia la classe dei carotenoidi e derivati, che comprende una vasta gamma di pigmenti organici liposolubili, come il betacarotene e l’astaxantina”, spiega la dottoressa Giada Caudullo, psicologa clinica e direttore didattico-scientifico del Centro Studi Bendessere di Solgar Italia. “Un’ottima fonte naturale di carotenoidi è l’alga Dunaliella salina, il cui estratto standardizzato di tallo fornisce beta-carotene, alfa-carotene in associazione advert una miscela di altri carotenoidi che consentono una maggiore biodisponibilità rispetto a quello sintetico”.

Scottatura, come rimediare i danni del sole

Prevenire è meglio che curare, ma ci sono dei trattamenti di medicina estetica che si possono eseguire per migliorare eventuali macchie e la texture della pelle. “Purple Contact è un trattamento che, rispetto advert altri laser, non crea delle lesioni a livello cutaneo e con un tempo di recupero pressoché assente è possibile migliorare le linee sottili, la texture della pelle e le macchie da crono e fotoinvecchiamento”, spiega la dottoressa Claudia Rastelli, medico estetico. 

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